MANTA RAY IN THE WIND/SHENZHEN AIRPORT
Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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MANTA RAY IN THE WIND/SHENZHEN AIRPORT
Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas
L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.
ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.
Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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Massimiliano e Doriana Fuksas

L’aeroporto disegnato da Massimiliano e Doriana Fuksas evoca con le sue forme una manta che modellata dal vento cambia forma continuamente. Come un grande animale emerso dal mare si anima di un respiro fluido che lo pervade, in un continuo impeto che lo porta quasi a distaccarsi dal suolo e prendere il volo come gli aerei dei quali mima il gesto formale e concettuale. Questa continua mutazione caratterizza anche il profilo superiore del rivestimento, che con il suo variare nelle quote altimetriche richiama il paesaggio circostante.

ll rivestimento, sviluppato dai progettisti prendendo spunto da una carta forata ricevuta in regalo da un conoscente (come è stato rivelato dagli autori stessi), è costituito da una doppia membrana che fa filtrare la luce naturale e vibrare lo spazio.

Il progetto si sviluppa secondo un asse longitudinale seguendo i concetti di movimento e pausa, dividendo i vari percorsi che si ricongiungono verticalmente nell’atrio centrale a tripla altezza, punto focale dell’interno progetto.

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